martedì 5 agosto 2008

Presentazione libri: SCOMPARSI A URBINO e JOY

A CHIETI, Giovedì 7 Agosto, Ore 19,00 sotto i Portici del Caffè Vittoria
La Libreria De Luca, Ottica Moderna De Simone e Consorzio Chieti Centro

A FARA FILIORUM PETRI, Venerdì 8 Agosto, Ore 21,00 in Piazza Mercato
La Pro Loco di Fara Filiorum Petri

invitano alla presentazione dei libri

Sonia Bucciarelli
Scomparsi a Urbino
Edizioni Tabula Fati
Sembra la sceneggiatura di un film noir in bianco e nero questo romanzo di Sonia Bucciarelli, giovanissima studentessa al suo esordio letterario. La location è una cupa e misteriosa Urbino universitaria, popolata di presenze inquietanti, perfetta persino nella scelta della fortezza di Albornoz come lugubre simbolo della città. La storia, a metà fra il romanzo nero e il giallo poliziesco, intercalata da improvvise incursioni filosofeggianti, interpreta bene la dimensione esistenziale di una generazione fragile, sospesa fra il timore del futuro e il disagio del presente.

Marina Crescenti
Joy
Fratelli Frilli Editori
Il passato che ritorna. Una cena tra vecchi amici, tutti accomunati dalla giovane età e da una morbosa passione per il mondo della musica, in particolare, per le note di un gruppo new wave degli anni '70-'80 - i Joy Division - edil suo cantante e paroliere Ian Curtis.
Un assassino che uccide le proprie vittime in circostanze misteriose, seguendo un macabro rituale. Un mondo surreale e criptico che ruota intorno al locale milanese Disorder. Troppe domande senza risposta. Tocca al vicecommissario della sezione omicidi - "Luc" Narducci - fare luce sugli omicidi per evitare altre vittime; ma l'assassino ha capito: semina ingannevoli tracce e sparisce proprio quando tutti sono certi di averlo finalmente incastrato la sua identità resterà in bilico fino alle ultime pagine, ovvero, fino al colpo di scena che sancirà l’epilogo della vicenda.

venerdì 1 agosto 2008

Presentazione del libro "1968 - Storia degli eventi e delle idee che hanno cambiato il mondo" (Bomba, domenica 3 agosto, ore 16,30)


L'Associazione Identità Regionale vi invita alla presentazione del libro "1968 - Storia degli eventi e delle idee che hanno cambiato il mondo", scritto da Pucci Cipriani e Francesco Agnoli per le Edizioni Fede & Cultura. L'iniziativa si terrà Domenica 3 Agosto a Bomba (Ch), presso la Sala "San Mauro" del Museo Etnologico, con inizio alle ore 16:30. Interverranno il co-autore dott. Pucci Cipriani, il dirigente dell'Associazione prof. Andrea Asciuti ed il senatore Fabrizio Di Stefano.

Gli Autori:

Francesco Agnoli vive ed insegna a Trento. Collabora a Il Foglio, Avvenire, e alla rivista "Il Timone". Ha pubblicato: “La Liturgia Tradizionale”, “La filosofia della luce: dal Big bang alle cattedrali”, “La fecondazione artificiale”, “Conoscere il Novecento. La storia e le idee", “Dio questo sconosciuto” e “Santi e rivoluzionari”. Collabora da anni a Radio Maria e al sito www.libertaepersona.org.

Pucci Cipriani è stato vaticanista del settimanale “Candido” ed è attualmente collaboratore de "Il Giornale", edizione della Toscana; ha pubblicato “Memorie di un conservatore toscano” (Controrivoluzione, Firenze, 2006) e “La fedelissima Civitella Del Tronto” (Nuova Italia-Abruzzo, 2007). Dirige il periodico “Controrivoluzione” e organizza gli annuali convegni tradizionalisti di Civitella del Tronto.

martedì 22 luglio 2008

Presentazione libro: SILVA SAMBUCETI (San Giovanni Teatino, Venerdì 25 luglio, ore 18,30)


Il 25 luglio alle ore 18.30, presso la libreria all'interno del centro commerciale IperCoop di Sambuceto, ci sarà la presentazione del libro, edito da Solfanelli, "Silva Sambuceti (1095 - 1099) - La conquista normanna della bassa valle del Pescara" della prof.ssa Simonetta Longo.
Detta pubblicazione, che rappresenta in sostanza una seconda edizione debitamente innovata e aggiornata di uno studio già pubblicato nel 2001 a cura del Comune di San Giovanni Teatino, presenta per la prima volta, trascritti e tradotti dal latino a cura di Angela Longo, professore di Filosofia Antica dell'Università di Ginevra, due documenti del 1095 e del 1099 conservati presso l'Archivio Arcivescovile di Chieti e che costituiscono una testimonianza preziosa della storia del territorio della bassa valle del Pescara a cavallo della prima conquista normanna dell'Abruzzo adriatico.
In questi documenti le chiese e la pieve di Aterno, la “silva Sambuceti” e il castello di Furca (presso l’odierna San Giovanni Teatino), vengono donati dal conte normanno Roberto di Loritello al Vescovo di Chieti Rainulfo che governò la diocesi teatina dal 1097 al 1105.
A soli due decenni dalla battaglia di Ortona (1075) nella quale i conti Attonidi di Chieti erano stati sconfitti, Roberto di Loritello il Guiscardo, è il padrone dell’Abruzzo adriatico.
Dietro la consueta veste medievale della donazione ci troviamo di fronte a vere e proprie transazioni politiche atte a strutturare un territorio da poco sottratto ai conti Attonidi di Chieti e al ceto signorile autoctono.
I documenti pur concentrandosi sull’antico abitato di “castellum Furca”, presso l’attuale centro di San Giovanni Teatino e Sambuceto, hanno carattere più generale e forniscono informazioni preziose su un’epoca della storia dell’Abruzzo, per alcuni versi ancora oscura e poco studiata, in seguito alla quale la regione che dall’epoca carolingia aveva gravitato verso l’Italia centro-settentrionale, si trovò inserita nel regno normanno di Sicilia.
Questo sforzo culturale ed editoriale, fortemente sostenuto da Laurent Feller, professore di Storia Medioevale della Sorbona di Parigi, che ne ha curato la presentazione, è un tentativo di “come ci si possa appropriare di un territorio tramite la sua storia, e, attraverso la ricerca d’archivio, contribuire a che se ne riapproprino coloro che abitano tale territorio, vi vivono e ne vivono”.
L’evento riveste un’importanza particolare per l’alto contributo che detto sforzo di ricerca storica offre nella direzione della riscoperta delle origini del territorio dell'area metropolitana di Chieti-Pescara.


Qualche notizia sull’autrice

Simonetta Longo, nata a Pescara nel 1964, è dottore in lettere. Ha compiuto la sua formazione storico – letteraria presso “La Sapienza” di Roma.
Si è interessata della storia altomedievale dell’Abruzzo, con particolare riferimento ai fenomeni dell’eremitismo e al rapporto tra istituzioni ecclesiastiche e signorili dell’area adriatica.

lunedì 7 luglio 2008

Presentazione: Sessant’anni di opportunità (Chieti, venerdì 11 luglio, ore 19,00)

Venerdì, 11 luglio, alle ore 19,00, presso il Gran Caffè Vittoria di Chieti, verrà presentato il volume “Sessant’anni di opportunità” dell’Avv. Annita Vesto, pubblicato dalla Casa Editrice Tinari.
Il libro, come afferma la stessa autrice nella prefazione, “… vuol essere una descrizione ed una esposizione del lungo e difficile cammino delle donne verso un futuro di speranza che le veda protagoniste con le altre donne e con gli uomini per costruire una società al cui centro ci sia la persona, intesa come essere umano, perché, come ha detto qualcuno, i rapporti alla pari sono l’essenza della vita”.
La presentazione del volume prevede un interessante intervento del Rev. Don Umberto Fantoni, docente di teologia e responsabile dell’Ufficio Università della diocesi Chieti-Vasto.

lunedì 30 giugno 2008

Presentazione: SERENDIPITY. UN AMORE INATTESO (Chieti 5 luglio, ore 19,00)


Sarà presentato sabato 5 luglio alle 19, nel portico della Libreria De Luca di Chieti, il romanzo Serendipity-un amore inatteso (Editrice Carabba) di Roberta De Thomasis.
La professoressa Tonita Di Nisio e lo scrittore Massimo Del Pizzo presenteranno il libro, con la partecipazione dell’autrice.



In “Serendipity”, romanzo breve, si intrecciano i temi dell’amore e della morte, concretezza e aspirazioni dell’anima.
Marco e Elena sono una coppia borghese, percorsa dalle inquietudine dell’età di mezzo. Lui cerca qualche evasione, ma lei si ammala… e vuole sentire di più la vita. Elena rimpiange un rapporto più intenso con la natura, cerca un senso alla sua vita, la fede è per lei un anelito alla bontà.
La soluzione è un altro amore? Non è quello che cerca, almeno consapevolmente, ma sulla sua strada incontra un poeta… serendipity è trovare sulla strada della propria ricerca una soluzione imprevista.

Roberta De Thomasis, nata a Chieti nel 1957, vive a Roma. Laureata in lettere moderne, giornalista, è esperta di formazione autobiografica e collabora con l’Università Popolare di Roma e altre Associazioni.
Ha pubblicato diversi racconti su riviste, canzoni su CD e 5 libri di poesie. “Meno”, Editrice Rocco Carabba, è del 2007.

Presentazione: D’ANNUNZIO. L’AMANTE GUERRIERO (Chieti 2 luglio, ore 18,00)

LIBRERIA DE LUCA
Via Cesare de Lollis, 12
C H I E T I



MERCOLEDI’ 02 LUGLIO 2008,
ALLE ORE 18.00,
LO SCRITTORE
GIORDANO BRUNO GUERRI
PRESENTERA’
IL SUO ULTIMO LIBRO
“D’ANNUNZIO. L’AMANTE GUERRIERO”
(LE SCIE, MONDADORI 2008).



L’AUTORE SARA’ INTRODOTTO
DAL GIORNALISTASTANISLAO LIBERATORE

lunedì 23 giugno 2008

Le due «case di tolleranza» dei benestanti e del popolo

CHIETI. «Le case di tolleranza a Chieti erano due: una a porta Pescara, all’angolo con via dei Calderai, tenuta da Enrica e frequentata dai militari e dal volgo; l’altra in via dei Crociferi, gestita da Gina e bazzicata dai benestanti. Lo Stato imponeva controlli medici. La loro chiusura fu decretata della legge Merlin». E’ l’avvio del capitolo sesto del volumetto «Nicola Cucullo (La mia vita, la mia battaglia)», biografia curata da Anna Maria Santoro per i tipi di Tabula Fati (Chieti, 1997). A cinquant’anni dall’abrogazione della disciplina del mestiere più antico del mondo ripercorriamo il clima vissuto in quei giorni nello spaccato provinciale di una città che ha costruito i suoi ritmi pacati anche attorno al fascino dei “lupanari” di pompeiana memoria. Ed il celebre “rosso”, la tinta predominante negli affreschi di Pompei dedicati alla prostituzione, era il rassicurante motivo cromatico dei divani in seta damascata e velluto di quelle case teatine «in cui si andava di nascosto perché tutti sapevano che lì si vendeva l’amore, anche se tutti tolleravano se non addirittura approvavano». Nicola Cucullo si racconta e racconta Chieti attraverso quelle esperienze adolescenziali. Dal fascismo a Chieti città aperta, dalle “Am-lire” alla costituzione repubblicana ed allo status-quo che traghettò nel sistema democratico la regolamentazione del così detto meretricio di stato introdotto da Cavour. Poi dieci anni di gestazione ed il 20 febbraio 1958, contrari monarchici e missini, le camere approvano il testo elaborato dalla senatrice Lina Merlin. «Per me», dice ‘don Nicola’, «fu un grave errore, migliaia di ragazze finirono sulle strade e lo sfruttamento della prostituzione che la Merlin voleva evitare si ripropose di fatto, e senza alcuna tutela per quelle povere sventurate, arrivando ad assumere aspetti inquietanti di violenza e di degrado». E’ una difesa a tutto campo quella dell’ex sindaco, il più longevo, politicamente parlando, delle “legislature” cittadine. «Durante il mio triplice mandato», continua Cucullo, «scrissi a diversi politici per riproporre la necessità di tornare alla legge che precedeva la riforma Merlin, ovviamente con i dovuti aggiornamenti». Inevitabile, per un mussoliniano senza se e senza ma, il ricorso alla filosofia del “quando c’era lui”. Ma anche a quella post-fascista. Se è vero, come è vero, che l’istituzione delle case di tolleranza è stata l’ultima eredità del ventennio amministrata in via fiduciaria dallo stato neorisorgimentale. Dunque, «allora le prostitute avevano dignità, sostenevano controlli medici, la loro era una funzione sociale perché in tanti, compreso il sottoscritto, spesso andavano da loro solo per parlare, per incontrare gli amici». Una scuola di vita, secondo Nicola Cucullo, «nonostante il rischio di contrarre lo scolo e le piattole», che avvicinava gran parte degli utenti alla sfera umana di quelle giovani. E’ chiaro, l’approccio sessuale aveva il suo forte richiamo. Ma in fondo «non ho mai sopportato di andare con una donna a pagamento. E’ una cosa orribile. Il fatto che mentre sto facendo l’amore lei mi chiede se voglio stare di più, e quindi se sono disposto a pagare di più, è il niente, è come tirare lo scarico del gabinetto per fare uscire l’acqua, mi sembra veramente squallido, la prestazione era a tempo nel senso che ti dovevi spicciare e più ti spicciavi e più aumentava la pila delle marchette». La pila di quei dischetti di rame garantiva la conta dei clienti scandiva la qualità e la quantità delle giornate vissute nella casa chiusa. Che diventava una specie di circolo. Un dopo lavoro a metà strada tra un gran caffè ed un odierno consultorio familiare dove gli afficionados, poco più che mocciosi, come Nicola Cucullo ed i suoi amici del quartiere, o adulti, come uomini pubblici, professionisti e commercianti, spendevano dieci lire solo per entrare. Dopo un po’ arrivava la maitresse che «dava una smossa» agli indecisi. E per chi decideva di proseguire, giù altre lire, fino a quaranta, per una “sveltina” cronometrata dalla tenutaria che ad un certo punto suonava il campanello. «Che ti faceva venire un accidente e non facevi più niente, perché quel trillo maledetto ti stroncava la vita, la pelle. Le prostitute erano registrate e pagavano le tasse», prosegue Cucullo, «oggi si parla tanto di evasione fiscale, sarebbe un rimedio, non credete?». Le “puttane” di Gina erano più sofisticate, spesso istruite. Quelle di Enrica più popolane e scafate per rintuzzare le advances dei militari. Il regista teatino Luciano Odorisio girò alcune scene del suo Sciopen proprio in via Paradiso, a confine con via dei Calderai, il luogo cult delle case chiuse di Chieti. Per la cronaca Gina morì in miseria presso l’ospizio dei Cappuccini. Analoga fine per Enrica che venne spillata di ogni risparmio da un facoltoso commerciante. Nei ricordi di Nicola Cucullo scorrono quei volti e quelli di Franca, Lolita e delle altre ragazze «che venivano da Roma, Bologna, Trieste per regalarci sogni e consigli, molte si sposarono qui e cambiarono vita, perché erano donne vere, di cui anche innamorarsi». Succedeva a Chieti, fino a quel 20 febbraio del 1958.



Oscar D’Angelo

il Centro — 17 febbraio 2008 pagina 05 sezione: CHIETI